Il pendolo del potere

In libreria dal 22 settembre

Di fronte ai nostri occhi c'è una realtà che le grandi potenze non vogliono riconoscere: la vittoria di ieri si è trasformata nella sconfitta di oggi. Il pendolo della storia, infatti, oscilla tra Parigi e Berlino, Mosca e Washington, Tokyo e Pechino, dove il giornalista Pierre G Bosco trova le prove che la brama di egemonia della Cina non è solo ambizione neo-imperialista:  è rivincita.
 
L’allarmante realta’ del pianeta, descritta da chi la conosce

Durante un’inchiesta su operazioni finanziarie sospette in Europa, Pierre G Bosco, giornalista della rete televisiva ENN, deve confrontarsi con diverse domande che mettono a dura prova il suo idealismo europeista:

  • l’euro, una moneta necessaria che nessuno ama, è destinato a unire l’UE, oppure a provocarne la disintegrazione?
  • la Germania, oggi superpotenza continentale, salverà l'Europa, oppure finirà per distruggerla per la terza volta in un secolo?
  • l’Occidente, assediato dall'imperialismo russo, l’Islam radicale e l’espansionismo cinese, riuscirà a mantenere l’egemonia strategica sul pianeta?
  • l’esodo dei migranti verso l’Europa, tragico e inarrestabile, e’ fuga dall’estremismo islamico, oppure il risultato di secoli di sfruttamento coloniale?

In un racconto ricco di colpi di scena, dove s'intrecciano realtà e fantasia, storia e cronaca, il lettore accompagna il protagonista in incontri segreti nelle sedi del potere mondiale: dalla BCE alla Commissione di Bruxelles, dall’Eliseo al Parlamento europeo, dalla Cancelleria tedesca alla Casa Bianca, dal palazzo del governo di Riyad al Giardino dei Giardini a Pechino. Intanto la coraggiosa, e sempre più complessa, inchiesta di Bosco è segnata da una misteriosa scia di sangue: che cosa ha scoperto il giornalista di così scottante per essere colpito negli affetti più cari e diventare a sua volta vittima di attentati e ricatti?

In un affresco incredibile, dove convergono varie trame totalmente credibili, Antonio Maria Costa raffigura lo scenario mondiale odierno – che conosce personalmente, per aver lavorato al vertice di diverse organizzazioni internazionali – come una scacchiera sulla quale si sta giocando una partita d’importanza strategica. Una partita nella quale politica, finanza e potere militare appaiono inestricabilmente legati, eppure impotenti di fronte al nuovo nemico -- la coalizione di estremisti, nazionalisti e fondamentalisti. Alla fine dello scontro, saranno gli sconfitti di ieri a risultare i vincitori di oggi?
 
Antonio Maria Costa, economista che ha studiato a Torino (laurea), Mosca (Masters) e Berkeley (PhD) ha ricoperto per quattro decenni ruoli di vertice in organismi internazionali come l'ONU, l'Unione europea, la Banca europea (BERS) e l’OCSE.

Cosa ne pensano i lettori

«E’ la storia del nostro tempo, piena di sogni e speranze, politica e finanza. Un romanzo che consiglio di leggere perché farà discutere.» 
ALBERTO QUADRIO CURZIO «Il Sole-24 Ore»

«…un thriller avvincente… attraverso i grandi temi odierni: economia, finanza, politica, diplomazia e criminalità organizzata.» 
PIPPO RANCI «Il Mulino»

«Colpisce la straordinaria attualità del romanzo, l’acume di analisi e giudizi… folgoranti nella loro lucidità.» 
MARCELLO SPATAFORA, già ambasciatore italiano all’ONU

«… una potente miscela di fantasia e realtà sull’allarmante stato del pianeta.»
MICHAEL EMERSON, Centre for European Policy Studies (CEPS).

Per informazioni:
Cristiana Patriarca – Ufficio Stampa Mondadori
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